Filosofi VS Highlander – bambini aggressivi perché non capiti

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Un bambino aggressivo è un bambino che ha bisogno di liberarsi di uno stato d’animo scomodo.

C’è qualcosa che vuole comunicare, qualche ferita aperta che ha, qualche problema che non riesce a risolvere, delle emozioni forti che non riesce a scaricare se non con il corpo o verbalmente.
Non ha imparato un’altra modalità e quindi si esprime con quelli che noi definiamo atteggiamenti aggressivi.

Altre volte i bambini aggressivi o iperattivi hanno bisogno di liberare delle paure.

Attraverso l’aggressività sperano di poter contrastare le paure che sentono.
Il terrore, la mancanza di sicurezza, la mancanza di fiducia, sperano di farsi forza attraverso il comportamento aggressivo, attraverso un comportamento di lotta, di attacco.

I BAMBINI HANNO BISOGNO DI SENTIRSI COMPRESI NEI LORO BISOGNI.

Non hanno bisogno di essere attaccati a loro volta.

Ti faccio l’esempio del fuoco e dell’acqua.
Se davanti a un bambino aggressivo (il fuoco) mettiamo altro fuoco otteniamo semplicemente un fuoco più grande, se mettiamo della benzina anche, anzi peggio.

Se noi, vicino a questo fuoco, mettiamo dell’acqua neutrale, limpida e pulita il fuoco non può fare altro che spegnersi.

Ti suggerisco di ricordare questa metafora proprio nei momenti in cui dovrai affrontare un episodio di aggressività di tuo figlio.
I bambini aggressivi spesso si ribellano a qualcosa che sta loro molto stretto.

Non solo regole, ma anche qualche No detto malamente, magari un atteggiamento repressivo dell’adulto, un modello educativo molto rigido fatto di troppe punizioni, troppi no, troppe sgridate, troppe alzate di voce, troppi “Stai fermo! Quello non farlo, lì non andare”

Capita spesso di assistere a bambini che diventano aggressivi o aumentano la loro aggressività quando inizia la scuola. Devono stare otto ore attenti, seduti, concentrati, ad ascoltare senza avere la possibilità di esprimersi, a fare esercizi magari noiosi e ripetitivi.

I bambini, ad un certo punto, sentono di dover esplodere, di doversi ribellare. E lo fanno manifestando un comportamento aggressivo.

LA PAROLA AGGRESSIVITÀ È UN’ETICHETTA, MA NELLA REALTÀ È SOLO LA MANIFESTAZIONE DI UN BISOGNO

È sempre un segnale di qualcosa che non sta funzionando.
Forse stiamo sottoponendo nostro figlio alla frequentazione di un ambiente, scolastico, familiare o altro, che non gli permette di manifestare sé stesso.

Per natura i bambini non sono né ribelli, né aggressivi.

Sicuramente c’è il bambino che ama di più muoversi, correre, il bambino che ha un tono di voce più alto, il bambino che ama mettere in disordine, differente rispetto a un bambino che fa le cose con più calma, più lentamente, magari non ha bisogno di mettere tutto in disordine per giocare, magari crea in un altro modo, in un modo che noi definiamo più tranquillo, più sereno.

Si tratta semplicemente di nature differenti, di talenti differenti.

Quando assistiamo all’aggressività, alla rabbia, all’ira, allo sfogo, abbiamo sempre uno stato d’animo non espresso, qualcosa che in un bimbo non è stato compreso, una ribellione che ha bisogno di essere sfogata e accolta.


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Roberta Cavallo

Roberta Cavallo aiuta i genitori a comprendere e a “leggere” i comportamenti dei figli in ogni fase di crescita ritrovando la sicurezza e la gioia di fare sempre le scelte giuste al momento giusto. È la Consulente Genitoriale nel Programma TV “4 MAMME”, in onda su FoxLife. Con i suoi 5 libri best seller è l’autrice più letta e seguita in Italia dai genitori negli ultimi anni, conquistando oltre 100.000 famiglie italiane e diverse classifiche di vendita, come quelle di Amazon e Ibs. È stata intervistata da Uno Mattina, TG5, La Stampa, Sky Tg 25, Gioia, Repubblica, Starbene, Radio 24, Radio Deejay, Radio Rai 1, Vanity Fair, Huffington Post.

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