Pericoli in casa e bambini: perché toccano le cose pericolose?

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Come evitare i pericoli in casa per i bambini?
In questo articolo scoprirai evitare che tuo figlio tocchi cose pericolose tramite il ruolo del “Genitore Cuscinetto”.
Per cominciare potremmo chiederci se davvero i bambini non possano mai toccare nulla di pericoloso e soprattutto come mai arrivano a farsi del male quando si aggirano tra cose pericolose.

Come mettere in sicurezza la casa e prevenire gli incidenti domestici

Mettere in sicurezza la casa, papà e figlio indossano i caschi gialli antinfortunistici
In linea generale, infatti, o si tolgono tutte le cose pericolose oppure, laddove non è possibile evitarlo sarebbe opportuno che rigidamente un adulto fosse sempre vicino al bambino e attento a qualsiasi suo movimento che potrebbe comprometterne la sicurezza.
Detto questo, vediamo insieme 7 suggerimenti che possono aiutarti nella sicurezza in casa per bambini.

1. Evita di spaventarlo

Molto spesso se noi stessi ci preoccupiamo o ci spaventiamo, contribuiamo a modificare in automatico le sensazioni del bambino che a sua volta di spaventa.
Se il bambino si accorge che anche noi, poiché spaventati, non abbiamo la situazione sotto controllo, per lui tutto inizia a vacillare e la mancanza di un riferimento gli attiva la paura, lo fa vacillare con la possibile conseguenza di non riuscire a gestire la situazione.
Non dimenticare che sei sempre tu il riferimento di tuo figlio.
Laddove le sue risorse interiori non gli permettono ancora di avere in controllo su tutto (perché troppo piccolo) ecco che lui sfrutta spontaneamente le tue capacità di gestire la situazione.
Se ti spaventi o se lo spaventi è peggio. Meglio che tu possa agire di anticipo e prevenire, come vedremo tra un attimo.

2. Evita di minacciarlo

Evita di minacciarlo, mamma che minaccia il figlio con il dito
“Guai a te se tocchi”, “guai a te se ti avvicini”, “guarda che ti bruci!”, “guarda che ti tagli!”
sono frasi che non aiutano.
A te sembrerà di aver fatto il tuo dovere di adulto e di esserti tolto un peso dalla coscienza (“io gliel’avevo detto…”), ma in verità per tuo figlio non funziona.
Te lo dico perché la curiosità di tuo figlio, il suo bisogno di sperimentare e la sua necessità di verificare le intuizioni che produce interiormente, sono più forti di qualsiasi avvisaglia.
Non appena ti girerai o cambierai stanza lui correrà, anche di nascosto, a soddisfare il suo bisogno, correndo il rischio di farsi male davvero.
Inoltre le azioni vietate ai bambini con rabbia e toni duri sono quelle che poi farà a tutti i costi, anche di nascosto, generando un profondo conflitto con l’autorità (funziona anche per noi adulti).

3. Previeni la tentazione e il pericolo facendo da mediatore (con il cuscinetto!)

Fai da mediatore: il nonno sta vicino al nipote mentre usa forbici da giardiniere (cesoie)
Con tutto ciò che incuriosisce il bambino ma è pericoloso è bene che ci sia sempre un adulto a fare da cuscinetto tra il bambino e l’oggetto.
Se la pentola brucia te la faccio toccare a mano a mano che si scalda.
Se il coltello taglia ti faccio vedere il suo effetto su una carota o passo il mio dito e il tuo sulla punta per farti sentire che è appuntita e tagliente
Se è bello dondolarsi sulla sedia ti tengo forte e accompagnando la sedia all’indietro ti faccio provare la sensazione del vuoto e quello che potrebbe succedere (evitando di giocarci e riderci su, altrimenti il bambino per giocare vorrà ripeterlo anche quando è solo).
Perché funziona?
Questa modalità del “genitore cuscinetto” funziona perché tutti i bambini hanno un innato senso del pericolo, non sono stupidi e sanno che il coltello taglia, che il fuoco brucia.
Quando accadono grandi o piccoli incidenti, spesso sono comprensibili non solo per la distrazione dell’adulto (ci mancherebbe) ma anche perché il bambino non è stato preparato così come ti abbiamo mostrato alla pericolosità di una certa cosa.
Quante volte vediamo i bambini prendere e giocare con i coltelli per imitare gli adulti, ignari della loro pericolosità?

4. Aumenta se necessario i momenti in cui giochi e interagisci con lui

Sembra banale sottolinearlo ma lo zelo non è mai troppo in questi casi: più tuo figlio ha la possibilità di giocare con te, di stare con te o sotto la tutela di un altro adulto e meno rischi si corrono.
Il tempo è poco, lo sappiamo, tu non sei una batteria con energie infinite, lo sappiamo, ma con un po’ di buona volontà è possibile per tutti gestire meglio le proprie risorse, il proprio tempo, e collaborare con conoscenti, amici e parenti per avere un supporto, a volte anche a costo zero.

5. Non pretendere che giochi da solo troppo presto

Bambino piccolo sale le scale da solo
Sarebbe comodo avere figli di qualsiasi età che si intrattengono da soli per ore con lo stesso gioco, che non corrono, che non urlano, che non si fanno male.
Sarebbe comodo ma completamente assurdo e innaturale!
Tutti i bambini hanno il diritto di seguire la loro creatività, di annoiarsi, di cambiare attività anche spesso seguendo il loro gusto, hanno il diritto di sudare, di correre, di cadere, di sbucciarsi le ginocchia e di rialzarsi, di fare un capitombolo giù dal divano o di sbattere contro uno spigolo…
Che sarà mai! A tutti noi è capitato e siamo ancora qui, illesi e più forti di prima.
Tutti i bambini hanno il diritto di godere di questa libertà e nello stesso tempo hanno il diritto di non essere abbandonati o trascurati, più sono piccoli e più hanno bisogno dell’interazione con il genitore o con un adulto, hanno bisogno di essere supportati e seguiti.
È bene creare un sano equilibrio tra queste due sponde opposte.

6. Lascia che ti osservi anche quando fai cose “pericolose”

Lascia che ti osservi: una bambina osserva attraverso gli occhiali
Lo aiuterai a osservarti e a imitarti mentre ti destreggi lungo le scale, con i coltelli, a non sporgerti troppo dal balcone, ad attraversare come si deve la strada, a togliere le pentole dal fuoco con le presine, ecc.
I bambini assorbono e imitano le azioni che mamma e papà compiono tutti i giorni a patto che possano assistere ai genitori mentre vivono la loro vita quotidiana.

7. Evita di sostituire il martello con un pettine ma piuttosto domandati perché vuole il martello?

Esempio: perché è così incuriosito dal martello?
Togliergli di mano il martello, dargli un vecchio pettine e dirgli di giocare con quello non gli permette di soddisfare la sua curiosità.
Lui ha preso il martello perché era lì a portata di mano, perché lo incuriosiva, perché gli serviva, ecc.
Se voleva il pettine avrebbe cercato quello o te lo avrebbe chiesto.
Quindi meglio tenere a priori il martello (e altri oggetti molto pericolosi) molto alla larga oppure, come detto in precedenza, fargli vedere in pratica a che cosa serve e per esempio facendolo cadere su una noce per dargli modo di comprenderne la pericolosità (ecco di nuovo il ruolo del genitore cuscinetto).
Buona mediazione!

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Roberta Cavallo

Roberta Cavallo aiuta i genitori a comprendere e a “leggere” i comportamenti dei figli in ogni fase di crescita ritrovando la sicurezza e la gioia di fare sempre le scelte giuste al momento giusto. È la Consulente Genitoriale nel Programma TV “4 MAMME”, in onda su FoxLife. Con i suoi 5 libri best seller è l’autrice più letta e seguita in Italia dai genitori negli ultimi anni, conquistando oltre 100.000 famiglie italiane e diverse classifiche di vendita, come quelle di Amazon e Ibs. È stata intervistata da Uno Mattina, TG5, La Stampa, Sky Tg 25, Gioia, Repubblica, Starbene, Radio 24, Radio Deejay, Radio Rai 1, Vanity Fair, Huffington Post.

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