Le domande delle mamme relative alla fase dei terribili 2 anni (o terribili 3) sono quasi sempre:

1️⃣ Quando iniziano i terribili 2?

2️⃣ Quanto dura questa fase dei terribili 2 anni in cui il mio bambino è diventato ingestibile?

3️⃣ E quando finiscono? Dopo mi devo preparare anche ai terribili 3?

Iniziamo con il dire che questa fase definita terribile dei bambini potrebbe non esistere.

Infatti i Terribili 2 sono una grandissima bufala.

Posso immaginare che ti sembri un’affermazione assurda perché tutti ti dicono il contrario.

Leggi fino in fondo e scoprirai che un motivo più che valido esiste.

I “Terrible two” o i “Terrible three” esistono nella mente di un genitore (educatore, nonno o insegnante) che non conosce il “Libretto delle Istruzioni” dei bambini.

Cosa significa “Libretto delle Istruzioni”?

Significa sapere come “funziona” tuo figlio su un piano affettivo e come cresce in ogni fase di crescita.

Se non conosci il “Libretto delle Istruzioni” è inevitabile che con un bambino tu non sappia cosa fare o cosa dire oppure non sappia perché si comporti in un determinato modo.

Di conseguenza le provi un po’ tutte e l’unica cosa che ti resta da pensare quando tuo figlio continua a non ascoltarti è che siano arrivati i famosi terribili 2 anni.

Poi arriveranno i Terribili Tre… Chissà, forse si inventeranno presto i terribili 4 anni o magari i terribili 5 anni!

In verità non esiste realmente un periodo “terribile” per i bambini a 2, 3, 4 o 5 anni…

Potrebbe essere che noi lo definiamo così solo perché non riusciamo a darci determinate spiegazioni? Perché non riusciamo a intervenire e risolvere un momento di difficoltà?

È importante invece iniziare a conoscere come siano fatti i bambini in un determinato momento della loro vita, imparare a capire di cosa hanno bisogno, che cosa ci stiano dicendo con il loro comportamento e quali siano le loro vere motivazioni.

Se noi, pensando di essere entrati nella fase dei terribili 2 anni mettiamo al primo posto le regole aspettandoci che il bambino ci debba rispettare e obbedire come prima cosa, ci ritroviamo nei pasticci.

Bambini che non vogliono dare la mano: cosa faccio se non mi ascolta e vuole attraversare la strada da solo?

Mamma attraversa la strada tenendo per mano i suoi bambini

Per esempio supponiamo che tuo figlio a 2 anni o 3 anni si rifiuti di darti la mano mentre attraversate la strada.

Magari dopo un po’ lo farà solo perché abbiamo alzato la voce o abbiamo iniziato a fare la faccia cattiva e lui si è impaurito.

Comunque non ti darà la mano spontaneamente con gioia e senza una tua sgridata o una tua alzata di voce o un ricatto.

Come troviamo una risposta e una soluzione?

Le troviamo iniziando a ragionare e a pensare come farebbe un Aiutante Magico, che metterebbe in secondo piano la regola e il limite (che comunque sono importanti e necessari per i bambini) e in primo piano la motivazione.

Se vuoi trovare una soluzione devi porti una domanda.

Ad esempio, se tuo figlio sta urlando a squarciagola perché non vuole darti la mano per attraversare la strada, la prima cosa da fare è chiederti:

“Perché non vuole darmi la mano?”

Le ipotesi sono tante.

Magari ti affanni e ti preoccupi di più quando vi trovate in situazioni pericolose per tuo figlio ma forse lui non ti ascolta e rifiuta le tue regole anche in altre situazioni.

Allora forse bisogna chiedersi:

👉 “Con quale atteggiamento io comunico le regole a mio figlio?”

👉 “Come gli dico di no?”

👉 “Sarà adatto il modo in cui gli dico di no per la sua età?”

👉 “Può essere che io ogni tanto mi innervosisca e perda la pazienza?”

👉 “Può essere che io sia troppo molle nella relazione e lui ormai è abituato a fare tutto ciò che vuole?”

Possibili motivi che portano a pensare ai terribili 2 anni dei bambini

Bambino felicissimo alla guida di una macchina di cartone

Forse nel momento in cui gli dici “no, qui devi darmi la mano” lui si rifiuta perché è abituato a decidere su tutto.

Altro motivo: se lo “prendiamo di petto”, utilizziamo da subito un tono duro e cerchiamo di costringerlo sarà difficile che un bambino ci ascolti e ci dia la mano con entusiasmo.

Oppure, come capita spessissimo ai bambini in questa età, sta iniziando a trovare la sua autonomia.

Ha iniziato a sentire il corpo che può stare dritto in piedi e, nel frattempo, può camminare o addirittura correre!

E si sta rendendo conto che la stanza dei bottoni di questa macchina ce l’ha lui.

È lui che riesce a far muovere i piedi le braccia, a coordinare i movimenti di tutto il corpo per saltare come una gazzella! Fantastico!

Ancor più lo è stare davanti ad una strada, dove il bambino vede la mamma e il papà che guardano a destra e sinistra tante volte e probabilmente pensano:

“deve essere una sfida fantastica provare a vedere se riesco a correre fortissimo!”

Il motivo potrebbe essere banalmente questo, che fa proprio parte della loro natura di questi anni.

La soluzione dello “svezzamento”

Mamma tiene la mano alla bimba mentre passeggia sul muretto che separa la strada dal mare

Allora da Aiutante Magico che cosa dovremmo fare?

1° Passo per non entrare nel vortice dei “terribili 2”

In merito all’esempio della strada una volta ipotizzata la motivazione potremmo dare la soddisfazione al bambino di poter camminare tanto e correre al parco, lungo i marciapiedi larghi o in strade poco trafficate.

Davanti a una strada o luogo sicuro possiamo dirgli:

“Corri! Corri pure! Io ti aspetto qua, tu corri tranquillo fin laggiù e vai avanti e indietro quanto vuoi!”

Nel momento in cui deve attraversare la strada con la mamma il bambino sarà molto più rilassato perché non avrà alle spalle minuti o ore di privazione fatti di

“Non correre!” “Aspetta, fermati!” “No! è pericoloso, dammi la mano!”.

Si sarà sfogato, avrà soddisfatto le sue curiosità, avrà corso e gli verrà più facile dare la mano alla mamma per attraversare quel pezzetto di strada più pericoloso.

Puoi approfondire come soddisfare la curiosità del tuo bimbo evitando incidenti leggendo anche Pericoli in casa e bambini: perché toccano le cose pericolose? 

2° Passo per non entrare nel vortice dei “terribili 2”

Successivamente potremmo passare invece a fargli attraversare la strada senza dare la mano in posti privi di pericoli, come il vialetto di casa, la strada del parco dove passano al massimo pedoni o biciclette.

In questo modo potrà fare l’esperienza di attraversare da solo una strada in un posto sicuro.

3° Passo per non entrare nel vortice dei “terribili 2”

Si può, a questo punto, giocare ad attraversare la strada, guardando e riguardando insieme per bene se stia arrivando qualcuno.

“È pericoloso? Che dici? No aspetta guarda, sta arrivando quella bici: la facciamo passare! Ciao ciclista! Bene, ora davvero non c’è nessuno e possiamo attraversare veloci come un fulmine! Via!!!”

E si attraversa insieme a lui ovviamente senza dare la mano.

Lo si abitua in questo modo con uno “svezzamento” in luoghi in cui non ci sono pericoli.

Al semaforo in pieno centro città attraverserete dicendo:

“Qui bisogna tenere la mano al semaforo”

e gli terrete la mano saldamente, senza arrabbiarvi.

Come nel precedente esempio, anche in questo caso lui penserà:

“Beh, in fondo me la fa attraversare un sacco di posti: ok questa volta le do la mano”.

4° Passo per non entrare nel vortice dei “terribili 2”

La fase successiva è far attraversare la strada al tuo fianco da solo, senza tenersi per mano, dicendogli dove fermarsi o procedere.

Se tra voi e vostro figlio c’è una buona relazione, perché non dovrebbe ascoltarvi?

Se hai compreso la sua motivazione e quindi la sua voglia di affrontare questa sfida, tuo figlio si ritroverà a pensare:

“Perché non dovrei dargli la mano? Non sono arrabbiato con lei per nessun motivo! perché con me ha una relazione fantastica ed è una mamma fantastica. Certo, se mi chiede di darle la mano le darò la mano”.

Se un bimbo così piccolo, con i suoi due anni, ha imparato a coordinarsi, ha scoperto di essere lui il pilota del suo corpo, insieme a tante altre prese di coscienza, bisogna festeggiare, perché è qualcosa di bellissimo sia per lui che per i suoi famigliari.

E come vedi questi 4 passaggi ti consentono di “trasferire” una buona abitudine a tuo figlio evitando sgridate e di etichettarlo come un bambino di che si trova nella fase dei terribili 2 anni o 3 anni.

Bambini che rifiutano le regole o sembrano ingestibili: i 4 passi per non ritrovarti nelle sabbie mobili

Bambino cammina all'avventura con bastone in mano e zainetto con spada e dinosauro

Come possiamo capire dall’esempio della strada è importante:

1️⃣  Non partire con l’imposizione forzata delle regole e metti al primo posto la qualità della relazione con tuo figlio

2️⃣  Rispetta il suo bisogno di voler sperimentare tipico dei primi anni dei bambini (più reprimi questa fase più i bambini tendono a essere nervosi)

3️⃣  Trova soluzioni pratiche che consentano a tuo figlio di fare esperienza in sicurezza con la tua presenza anche con situazioni e con oggetti che possono essere pericolosi come attraversare la strada

4️⃣  Quando possibile divertiti con lui e trasforma l’esperienza e l’insegnamento della regola (guarda da entrambi i lati sempre prima di attraversare una strada) in un gioco o comunque in un momento divertente per voi

Quale risultato otterrai con questi passi?

Mamma guarda felice il suo bimbo mentre lo tiene in braccio

Per cominciare smetterai di urlare o ricorrere alle minacce per farti ascoltare.

Smetterai di pensare alla fase dei terribili 2 anni dei bambini e cercherai invece di comprendere i motivi per cui tuo figlio si comporta in un determinano modo.

Infine tuo figlio si sentirà compreso e capito da te, rispettato, e di conseguenza ti ascolterà di più.

Puoi trovare altri spunti per comprendere meglio le motivazioni alla base dei comportamenti di tuo figlio leggendo l’articolo:

Tuo figlio non ti ascolta? Scopri perché non accetta le regole e i tuoi no.