Voglio l’iPhone più FIGO!

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Davvero è necessario comprare l’iPhone di ultima generazione il giorno della Prima Comunione o simili?

Davvero questo gesto gli evita la frustrazione ai ragazzi?

Se usciamo un attimo dalla corsa in cui tutti siamo immersi per essere sempre “al pari” con gli altri scoprirai che:

  1. Sei un ragazzino, vai a scuola e io posso chiamare la scuola se ho bisogno di parlarti o se tu hai bisogno di comunicare con me!

  2. Sei un bambino, sei sempre o con mamma o con papà o con un adulto che ha un cellulare in tasca, quindi ci possiamo sentire sempre!

LO VOGLIO ANCH’IO PERCHÉ CE L’HANNO GLI ALTRI

È perché lo vivono come un gioco, come un passatempo, come molti adulti per primi considerano i dispositivi tecnologici.

E qua entrano in gioco Autostima e Abbondanza.

Se noi priviamo, togliamo, neghiamo, i ragazzi cercheranno sempre di più la scorciatoia per ottenere quello che vogliono.
Useranno il cellulare dei compagni, cercheranno di farlo di nascosto, inventeranno scuse…

GLI OGGETTI VIETATI SONO QUELLI CHE VOGLIAMO DI PIÙ!

Ma ecco come lavorare sull’abbondanza per cambiare la rotta.

Per esempio gli possiamo prestare il nostro cellulare, anche in abbondanza per cose utili e che gli permettono di acquisire competenze.

La vera verità è che i bambini e i ragazzi anelano al cellulare perché si può giocare!

Allora diamogli la possibilità di farlo usando quelli che ci sono in casa e facendolo nel modo più corretto possibile.

“Ti presto il mio per cercare l’informazione che non sappiamo, per fare la lista della spesa, per scrivere il messaggio alla nonna, per aiutarmi a rispondere a papà, per cercare una ricetta, per vedere un video su come possiamo costruire un acchiappa sogni o delle ghirlande per la casa, per farci insieme una partita al tuo gioco preferito.
Sei affascinato dalla tecnologia e quasi usi il cellulare meglio di me, allora insegnami come fare per sbloccare una cosa, per inserire delle impostazioni particolari.”

IL SEGRETO È NEL FARLO INSIEME

“Scarichiamo i giochi insieme, scegliamo quello che preferisci, fammi vedere come giochi.

Ti guardo, capisco cosa provi, cosa ti appassiona, qual è la leva che ti spinge a chiedermi il cellulare e a cercare il gioco”.

Solo trascorrendo del tempo insieme potrai conoscerlo sempre di più e solo vivendo lo strumento tecnologico in lui si smorza la sensazione del “lo voglio! lo voglio! lo voglio!”

Passa del tempo prezioso con tuo figlio mentre gioca.

Puoi scoprire cosa lo spinge a un gioco piuttosto che ad un altro, puoi capire se davvero è un “violento” o se invece gli piace il rumore che fa il video gioco.

Puoi capire se è più appassionato di strategia o di velocità.

LASCIALO GIOCARE QUANDO MENO SE LO ASPETTA!

Sabato mattina, tutto è tranquillo, non ci sono corse da fare, colazione e poi “Amore facciamo una partita?”

Anticipando il suo bisogno l’esigenza si placa, la sensazione del “non potrò mai” si trasforma in calma e certezza che, volendo e potendo, mamma e papà mi lasceranno fare una partita se mi annoio…

Si annulla la percezione dell’OGGETTO PROIBITO che usano solo i grandi.

Se i bambini e i ragazzi sanno che il cellulare di mamma e papà è anche per loro, che anche loro possono usarlo quando pensano di averne bisogno, che possono scrivere, fare i grandi, giocare, saranno i primi a non sentire l’esigenza smodata di avere il loro.

E non lo chiederanno in continuazione… e magari smetteranno di chiedere il cellulare appena uscito sul mercato.

RIASSUMENDO IN 4 MOSSE

Personalmente ho sempre fatto così con i bambini e ha sempre funzionato:

  • Usarlo con loro per tante cose utili

  • Chiedere loro di usarlo per aiutarmi soprattutto quando non se lo aspettano (tecnica davvero spiazzante!)

  • Non viverlo io per prima come oggetto del desiderio o del ricatto ma come semplice strumento (per me vale quanto una forchetta)

  • Costruire con loro un’ottima relazione e mantenere alta la fiducia in sé stessi in modo da non sentire il bisogno di omologarsi agli altri o di possedere un oggetto per sentirsi migliori

Buona pratica!!!


Bimbi Veri (542)

Roberta Cavallo aiuta i genitori a comprendere e a “leggere” i comportamenti dei figli in ogni fase di crescita ritrovando la sicurezza e la gioia di fare sempre le scelte giuste al momento giusto.

È la Consulente Genitoriale nel Programma TV “4 MAMME”, in onda su FoxLife.

Con i suoi 5 libri best seller è l’autrice più letta e seguita in Italia dai genitori negli ultimi anni, conquistando oltre 100.000 famiglie italiane e diverse classifiche di vendita, come quelle di Amazon e Ibs.

È stata intervistata da Uno Mattina, TG5, La Stampa, Sky Tg 25, Gioia, Repubblica, Starbene, Radio 24, Radio Deejay, Radio Rai 1, Vanity Fair, Huffington Post.


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Roberta Cavallo

Roberta Cavallo aiuta i genitori a comprendere e a “leggere” i comportamenti dei figli in ogni fase di crescita ritrovando la sicurezza e la gioia di fare sempre le scelte giuste al momento giusto. È la Consulente Genitoriale nel Programma TV “4 MAMME”, in onda su FoxLife. Con i suoi 5 libri best seller è l’autrice più letta e seguita in Italia dai genitori negli ultimi anni, conquistando oltre 100.000 famiglie italiane e diverse classifiche di vendita, come quelle di Amazon e Ibs. È stata intervistata da Uno Mattina, TG5, La Stampa, Sky Tg 25, Gioia, Repubblica, Starbene, Radio 24, Radio Deejay, Radio Rai 1, Vanity Fair, Huffington Post.

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