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Adolescenti Ribelli e Mamme Preoccupate

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Davanti a ragazzi arrabbiati, scontrosi, maleducati
ci scandalizziamo, li giudichiamo e li attacchiamo

Ma ci facciamo mai assalire dal dubbio e dalla domanda:

“dov’erano mamma e papà negli anni precedenti? Cosa facevano o non facevano?”

Sicuramente oggi fare il genitore è molto più difficile rispetto a cinquant’anni fa.
Questo è sicuro!

Dobbiamo metterci l’anima in pace, è più difficile.

I ragazzi hanno più stimoli, ci sono più pericoli, è tutto più veloce, si fa fatica a gestire e a tenere le redini di tutto.

Proprio per questo è necessario prepararsi prima, sapendo che per raccogliere bene dobbiamo seminare bene.

Dobbiamo sapere che la grande responsabilità che abbiamo può essere più dolce e leggera se distribuiamo delle buone azioni fin da quando i nostri cuccioli sono in fasce.

È vero: si può rimediare, intervenire, cambiare la rotta anche in navigazione, nel momento in cui io vedo che mio figlio non vede più in noi genitori un riferimento, ha qualche malessere dentro, cerca l’evasione, si ribella…

Anche se il malessere giovanile sembra inevitabile, non per forza l’adolescenza deve essere un dramma, anzi.

Sicuramente le cose cambiano, è come affrontare un viaggio d’iniziazione, si vivono grandi moti interiori in questa lunga terra di mezzo.

Da un lato hanno bisogno di testare le loro capacità:
“se io non provo prima a fare qualcosa da solo, come le calibro le mie forze? Come faccio a sapere che davvero ce la farò?”

Dall’altro lato sentono ancora il bisogno di ricevere il nostro sostegno, il nostro aiuto, la nostra comprensione e supervisione, anche se non la chiedono.

Quindi il gioco sta nel trovare l’equilibrio, cosa che implica capire quanta fiducia abbiamo in noi e, allo stesso modo, quanta fiducia riusciamo a lasciare ai nostri figli.

I ragazzi ne hanno un tremendo bisogno: una guida, un riferimento, un punto fermo dover tornare per avere conferme e per capire la direzione e nello stesso tempo la possibilità di camminare da solo, provare, sbagliare, misurarmi ogni volta con maggiori prove e responsabilità.

Loro sono pronti ad affrontare un mondo pieno di stimoli e di velocità, siamo noi che dobbiamo metterci un po’ al passo.